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26/06/2007 - Il razzismo della signora Catalano

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 26/06/2007 (attualizzato 05/07/2007)

Lech Walesa, Baltasar Garzón e l’italiana Maria Rosa catalano, figlia di vari nobili alla Luca Cordero di Montezemolo.

 

Che hanno in comune Lech Walesa, Baltasar Garzón e l’italiana Maria Rosa de Fernandez? Chi é questa italiana Maria Rosa de Fernandez? Quali relazioni ha col nobile e ricco imprenditore Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Confindustria, della Fiat e della Ferrari?

 

Lech Walesa, premio Nobel della Pace ed ultra conservatore, cattolico presidente della Repubblica di Polonia, il giudice Baltasar Garzon, aspirante a premio Nobel della Pace e la sconosciuta italiana Maria Rosa de Fernandez, nata Catalano, hanno in comune il fatto che tutti e tre la settimana scorsa piú o meno in contemporanea hanno esternato, o meglio vomitato parole di odio verso il popolo venezuelano e verso il suo presidente Chavez.

 

Lech Walesa, in Perú dove gli é stata conferita la laurea Honoris causa, in una conferenza stampa ha dichiarato: “il presidente venezuelano prima o poi pagherá per quello che sta facendo”. Inoltre, é stato capace di dire che Chavez é un demagogo ed un populista … che dice una cosa e ne fa un’altra …, che gli piace distribuire al popolo cio’ che non gli appartiene!

 

Che casualitá che la predica di Walesa, grande difensore della globalizzazione, arriva dal Perú, il paese di Alan Garcia, il presidente neoliberista per eccellenza e massimo lecchino dell’imperialismo statunitense!

 

Il giudice spagnolo Baltasar Garzón, che aspira al Premio Nobel per la Pace invitato (supponiamo a pagamento) dall’oligarchia venezuelana ad una manifestazione in favore di RCTV, la televisione a cui lo stato venezuelano non ha rinnovato il contratto di concessione delle frequenze ed ora trasmette solo via satellite, ha parlato della violazione della libertá di informazione in Venezuela. Lui é l’ultimo che potrebbe aprire bocca in questioni riguardanti la libertá di espressione, perché durante la sua carriera di giudice l’unico cui si dedicava era la persecuzione dei mezzi di informazione alternativi e di quelle case editrici ispirate a principi di libertá. Con la scusa di simpatizzare con l’ETA ha chiuso numerosi mezzi di informazione: La Voz de Euskadi, Euskaldunon Egunkaria, la casa editrice Ardi Bertzale e la radio Egin Irradia, senza dimenticare la persecuzione ai danni dell’importante periodico Gara.

 

Conosciuto nel mondo come il giudice che ha tentato di processare il dittatore Pinochet, in realtá é stato uno che ha sistematicamente represso la libertá di informazione nel suo paese, la Spagna ed ora viene a vomitare contro la democrazia venezuelana!

 

La Signora Catalano alla trasmissione Balance di Televen

L’italiana Maria Rosa Catalano, coniugata Fernandez, é salita agli onori della cronaca per aver partecipato alla trasmissione televisiva Balance della televisione privata Televen, condotta dalla Signora Beatriz de Mayo, trasmissione che ha assunto connotati razzisti, vomitando – anche lei – parole di odio e rancore contro il Venezuela. Come si puó apprezzare nel filmato annesso, invogliata da una conduttrice dichiaratamente razzista ed antivenezuelana (come ben si intuisce dalle sue dichiarazioni: “Ho origini francesi e tedesche”) l’italiana ha vomitato quanto di peggio si possa dire contro un popolo. Certo di coraggio ne ha, perché andare a dire ad una importante trasmissione nazionale che il venezuelano é un fannullone, un poco di buono, uno sfaticato, uno scansafatiche, un ubriacone che violenta le donne ed abbandona i figli ... deve avere avere necessariamente un grande coraggio, oltre che nutrire rancori profondi. La signora italiana, come la maggior parte degli italiani arrivati in questo paese, é letteramente scappata dalla fame della natia sicilia; e’ sicuramente arrivata qua con le pezze al culo e la valigia di cartone. Oggi che ha fatto i soldi ha dimenticato le sue origini di morte di fame; ma soprattutto ha dimenticato che é solamente grazie a questo paese ed a questo popolo che le ha messo a disposizione quanto necessario per progredire ed arricchirsi. Ingrata, ignorante e razzista.

 

Ecco cosa hanno in comune questi tre luridi e squallidi personaggi: la capacitá di vomitare ingiurie e razzismo.

 

A scusante della pezzente signora italiana (pezzente era e pezzente é rimasta, anche se ha fatto i soldi; si intende pezzente culturalmente) c’é da dire che lei é la classica figlia della cultura capitalistica, affarista e pseudo imprenditoriale. In fondo che voleva dire con le sue parole? A parte offendere il venezuelano ed ovviamente il presidente Chavez ed il governo attuale, la signora imprenditrice vorrebbe che i suoi dipendenti fossero degli schiavi senza diritti; degli schiavi cui far lavorare magari 18 ore al giorno; degli schiavi cui negare le ferie; degli schiavi cui negare il diritto al riposo settimanale; degli schiavi cui negare il diritto allo studio ed all’accrescimento culturale; degli schiavi cui negare il diritto alla previdenza sociale, alla pensione, al TFR ... E’ questo che sta dicendo sta signora. La sua é semplciemnte difesa della classe oligarchica e capitalistica. Si sta scagliando contro quelle classi subalterne che, con il governo filo proletario di Hugo Chavez stanno ottenendo finalmente giustizia sociale. Purtoppo per lei e la sua classe, Chavez ha annunciato - é bene che la signora Catalano prenda coscieza una volta per tutte - che il venezuelano avrá diritto ad una vita piú dignitosa e che a partire dal 2010 lavorerá 6 ore al giorno.

 

Riflettendoci bene, cosa ha esternato (vomitato) in Italia il presidente della Confidunsrtia, il nobile (di nascita) Luca Cordero di Montezemolo, presidente della FIAT, della Ferrari e di infinite altre attivitá ed imprese? I lavoratori (italiani) del settore pubblico sono dei fannulloni! Sono le stesse identiche parole utilizzate in Venezuela dalla signora Catalano! Anche al nobile Luca Cordero di Montezemolo bisogna dire che prima o poi anche il sottomesso proletariato italiano inizierá a gridare giustizia e richiedere la giornata lavorativa di sei ore. Che si prepari il signor Monetezemolo! Presto o tradi le idee di giustizia sociale torneranno a far capolinea anche in italia e tutta sta falsa e ipocrita sinistra italiana (quella che va a braccetto con i Tronchetti Provera ed i Luca Cordero di Montezemolo) sará spazzata via, allo stesso modo che é stata spazzata la falsa sinistra veenzuelana.

 

Il problema, il problema vero, é unicamente la lotta di claase; la divisone in classi dell’umanitá conduce inevitabilemnte ad una inconciliabile lotta.

 

Per la cronaca la signora Catalano ha finito per attirarsi dietro non solo le antipatie dei chavisti, della parte della popolazione che segue il presidente Chavez, ossia la maggioranza assoluta, piú o meno i tre quarti della popolazione venezuelana, ma anche di quella parte che credeva di appoggiare, ossia di chi sta all’opposizione, che profondamente offesa é insorta contro di lei.

 

La signora italiana, oltre cjhe esporsi al ridicolo pubblico in prima persona ha messo in cattiva luce tutta la collettivitá italiana, che numerosa vive in questo splendido paese e che – ne siamo certi - non si rispecchia nelle sue parole.

 

Inviatiamo a leggere il comunicato del Circolo “Antonio Gramsci” di Caracas, che raccoglie la parte di collettivitá italiana che condivide il processo di cambio portato avanti dal presidente Hugo Chavez, che ha condannato nettamente le parole e l’attitudine della signora Catalano. Crediamo, che almeno stavolta, anche la parte della collettivita italiana che sta contro Chavez condivide pienamente la condanna espressa dal Circolo Gramsci.

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Il 26 Giugno Attilio Folliero e Giordano Bruno Venier furono ospiti della trasmissione Dando y Dando a VTV per esprimere la solidarietà degli italiani al popolo venezuelano e contrastare l'opinione espressa dalla signora Catalano.

 

Attilio Folliero e Giordano Bruno Venier a dando y Dando

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